Come controllare una perdita sotto il lavello
Controllare una perdita sotto il lavello aiuta a capire se arriva da sifone, raccordi, rubinetto, tubo di carico o condensa, senza smontare tutto al buio.
Prima di iniziare
Controllare una perdita sotto il lavello aiuta a capire se arriva da sifone, raccordi, rubinetto, tubo di carico o condensa, senza smontare tutto al buio.
Per controllare una perdita sotto il lavello, asciuga completamente tubi e raccordi, poi fai scorrere prima acqua fredda e poi calda osservando un punto alla volta. La posizione della prima goccia indica quasi sempre la zona da esaminare: bordo del lavello, piletta, giunti del sifone, tubo di scarico nel muro oppure flessibili del rubinetto. Non stringere subito ogni dado. Una guarnizione spostata, un tubo crepato o acqua proveniente dall’alto richiedono interventi diversi, e una stretta eccessiva può deformare la plastica.
Prima di aprire il mobile
Libera interamente il vano, compresi cestini, detersivi e rivestimenti assorbenti. Se trovi una presa, una multipresa o un apparecchio elettrico bagnato, non toccarlo con le mani umide: interrompi l’alimentazione dal quadro e chiama un tecnico se non sai identificare il circuito. Chiudi i rubinetti sottolavello soltanto se la perdita riguarda l’acqua in pressione; per una perdita dallo scarico basta evitare di usare il lavello durante la preparazione.
Servono una torcia, carta da cucina bianca, un secchio basso, panni, guanti e, solo dopo avere individuato il guasto, una pinza regolabile. La carta è più utile di un panno scuro perché mostra subito una traccia umida. Appoggia il secchio sotto il sifone senza spingerlo contro i raccordi. Fotografa la disposizione dei pezzi: curve, ghiere e guarnizioni sembrano intuitive finché non vengono smontate.

Passo 1: stabilire se perde anche a rubinetto chiuso
Asciuga rubinetto, flessibili, valvole, fondo della vasca, piletta, sifone e parete. Aspetta dieci minuti senza aprire l’acqua. Se ricompare una goccia su un flessibile o vicino a una valvola, il problema è sulla linea di alimentazione, che rimane in pressione. Chiudi la valvola relativa ruotandola in senso orario senza forzarla; se non tiene o perde dal perno, chiudi l’acqua generale. Un flessibile gonfio, arrugginito o sfilacciato va sostituito, non fasciato.
Passo 2: provare la piletta senza coinvolgere lo scarico
Metti il tappo, versa nella vasca pochi centimetri d’acqua e non rimuoverlo. Passa una striscia di carta intorno alla parte inferiore della piletta e all’eventuale troppo pieno. Se la carta si bagna mentre il tappo è ancora chiuso, l’acqua passa tra lavello e piletta oppure dal collegamento del troppo pieno. Il sifone, in questa prova, non è responsabile perché non ha ancora ricevuto acqua.
Una piletta allentata può richiedere il serraggio della vite centrale o della grande ghiera inferiore, secondo il modello. Prima controlla che il corpo non ruoti e che la guarnizione non sia uscita dalla sede. Sigillante e stucco non sostituiscono una guarnizione tagliata. Su ceramica e materiali compositi è particolarmente importante evitare torsioni e serraggi violenti.
Passo 3: mettere sotto carico sifone e raccordi
Togli il tappo e lascia defluire tutta l’acqua in una volta. Illumina la piletta, il tubo verticale, ogni ghiera, il fondo del sifone e l’innesto nella parete. Tocca ciascun punto con un pezzo di carta nuovo, procedendo dall’alto verso il basso. Una goccia vista sulla curva può essere scesa dalla piletta: ecco perché bisogna cercare il primo segno umido, non il punto in cui cade nel mobile.
Ripeti con il rubinetto aperto per un minuto. Se l’acqua risale nella vasca o il sifone perde soltanto durante uno scarico abbondante, può esserci un’ostruzione a valle che aumenta la pressione nei giunti. Prima di smontare, leggi Come capire se uno scarico e ostruito. Se invece l’acqua defluisce bene e compare attorno a una ghiera, la causa probabile è il raccordo.

Passo 4: correggere un giunto del sifone
Metti il secchio sotto la curva e svita a mano una sola ghiera per volta. Nel sifone rimane sempre acqua. Osserva l’ordine dei componenti: di solito la ghiera entra sul tubo, poi arriva una guarnizione conica con il lato stretto rivolto verso il raccordo. Pulisci filetto e sede senza graffiarli, rimetti il tubo in asse e avvita a mano. La pinza serve eventualmente per un piccolo tratto finale, non per schiacciare il raccordo.
Il nastro PTFE non risolve i comuni giunti a compressione del sifone: lì la tenuta è affidata alla guarnizione, non al filetto. Se la guarnizione è rigida, deformata o di misura errata, portala in ferramenta insieme alla ghiera. Un sifone molto incrostato può meritare una pulizia completa; la guida su Come sturare un lavandino aiuta a distinguere la manutenzione dal guasto idraulico.
Casi che confondono la diagnosi
Se il mobile si bagna solo quando lavi il piano, controlla il silicone lungo il bordo, il foro del rubinetto e la base del miscelatore. Versa poca acqua in zone separate, senza indirizzarla verso lo scarico. Nei lavelli a due vasche prova una vasca per volta e poi entrambe: il raccordo centrale può muoversi quando riceve due flussi.
Una lavastoviglie collegata al sifone aggiunge due possibilità: fascetta lenta sul tubo di scarico oppure rigurgito quando la macchina pompa. Avvia solo la fase di scarico e osserva il portagomma. Se il tubo è lesionato o la fascetta non resta ferma, sostituisci il componente adatto. Se senti gorgoglii e lo scarico è lento, non aumentare la dose di disgorgante: consulta gli Errori da evitare quando provi a sturare uno scarico.
La condensa si riconosce perché forma un velo diffuso sul tubo freddo, soprattutto in estate, anziché nascere da un giunto. Asciuga, fai scorrere soltanto acqua fredda e guarda se il metallo o la plastica si imperlano lungo tutta la superficie. Anche una bottiglia o una spugna bagnata appoggiate nel mobile possono simulare una perdita: per questo il vano deve essere vuoto.
Errori che trasformano una goccia in un danno
Stringere tutte le ghiere alla cieca può incrinare un sifone e spostare raccordi che prima tenevano. Mescolare prodotti chimici è pericoloso e rende rischioso smontare lo scarico. Un secchio lasciato come soluzione permanente nasconde la progressione del guasto e favorisce muffa. Anche avvolgere carta o nastro attorno al punto bagnato impedisce di vedere l’origine reale.
Non usare lo sturalavandini se hai appena versato sostanze corrosive. Se la prova indica un’ostruzione semplice e non ci sono chimici nello scarico, segui Come usare uno sturalavandini manuale. In cucina, riduci accumuli di grasso e residui seguendo Cosa non buttare mai nel lavandino.

Prevenzione e prova dopo la riparazione
Ogni due o tre mesi svuota il mobile e cerca aloni, rigonfiamenti del pannello, ruggine sulle trecce dei flessibili e ghiere inclinate. Non appendere flaconi pesanti ai tubi. Una griglia trattiene i residui; per gli odori, intervieni sulla causa con le indicazioni di Come togliere odore dal lavello della cucina, evitando profumi che mascherano ristagni.
Dopo qualsiasi rimontaggio, asciuga tutto e fai tre prove: vasca piena scaricata rapidamente, rubinetto aperto per due minuti, acqua calda per verificare la dilatazione dei raccordi. Passa carta asciutta su ciascun giunto al termine di ogni prova e ricontrolla dopo mezz’ora. Rimetti gli oggetti soltanto quando carta e fondo del mobile restano asciutti.
Quando fermarsi
Chiama un idraulico se non riesci a chiudere l’acqua, perde una tubazione murata, il raccordo è incollato o corroso, la piletta richiede lo smontaggio di elementi fragili, oppure il mobile è già gonfio e contaminato da muffa. Serve urgenza quando il flessibile è rigonfio o spruzza: chiudi la linea generale. In condominio, una traccia che raggiunge parete, pavimento o appartamento sottostante va segnalata subito e documentata con fotografie.
Domande frequenti
Come trovo il punto esatto da cui parte la perdita?
Asciuga ogni componente, poi usa strisce separate di carta bianca procedendo dalla piletta verso il muro. La prima striscia bagnata, osservata durante una prova controllata, individua la zona senza confonderla con l’acqua che cola più in basso.
Posso stringere il sifone con una pinza?
Prima riallinea tubo e guarnizione e serra la ghiera a mano. Usa la pinza solo per un minimo ritocco se previsto dal raccordo: troppa forza deforma la plastica, rovina il filetto e può aumentare la perdita.
Perché perde soltanto quando scarico molta acqua?
Il giunto può aprirsi sotto una portata elevata oppure lo scarico a valle può essere parzialmente ostruito. Riempi la vasca e svuotala osservando dall’alto verso il basso, senza versare disgorganti prima di smontare.
Quando devo chiudere subito l’acqua generale?
Chiudila se l’acqua esce da un flessibile, da una valvola che non tiene o da un tubo di alimentazione anche con il rubinetto chiuso. Se sono presenti elettricità o spruzzi incontrollabili, interrompi anche il circuito in sicurezza e chiedi assistenza.