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Come sturare un lavandino

Aggiornato: 10 Settembre 2026 Lettura: 7 min

Per sturare un lavandino in sicurezza, togli prima l’acqua stagnante e i residui visibili, poi prova lo sturalavandini creando una buona tenuta attorno allo scarico. Se il flusso non migliora, e se sai rimontarlo correttamente, pulisci il sifone mettendo sotto un secchio. Fermati se nello scarico sono già stati versati prodotti chimici, se compaiono perdite, se l’acqua risale da altri sanitari o se l’ostruzione torna presto: in questi casi l’intervento può richiedere un idraulico.

lavandino lento con sturalavandini pronto all’uso
Come sturare un lavandino: situazione o passaggio principale.

Preparazione e controlli di sicurezza

Indossa guanti resistenti, arieggia il locale e allontana spazzolini, alimenti e oggetti che potrebbero contaminarsi. Prepara secchio basso, stracci, torcia, vecchio spazzolino e sturalavandini a ventosa. Non lavorare con apparecchi elettrici collegati vicino all’acqua. Se il mobile sottolavabo contiene prese, ciabatte o cavi bagnati, non toccarli: interrompi l’alimentazione dal punto sicuro e chiedi assistenza.

Chiedi a chi vive in casa se ha già versato disgorganti, candeggina, acidi o altre sostanze. Non aggiungere prodotti, non usare la ventosa e non smontare il sifone se potresti far schizzare un liquido corrosivo. Non mescolare mai detergenti: alcune combinazioni liberano gas pericolosi. Segui Quando non usare prodotti chimici nello scarico e, se non sai che cosa è presente, tratta la situazione come potenzialmente rischiosa.

Osserva il problema. Se l’acqua defluisce lentamente solo in quel lavandino, il tappo è spesso vicino a piletta o sifone. Se il lavandino gorgoglia, consulta Cosa fare se il lavandino gorgoglia. Se più scarichi sono coinvolti o l’acqua risale nel lavandino quando usi un altro sanitario, può esserci un problema nella tubazione comune: limita l’uso dell’acqua e contatta un tecnico.

Passo 1: rimuovere acqua e residui accessibili

Raccogli l’acqua stagnante con un recipiente e finisci con una spugna dedicata. Togli il tappo o il cestello secondo il suo meccanismo, senza forzare parti cromate. Con una pinza di plastica o un piccolo gancio adatto estrai capelli, sapone o cibo che si vedono immediatamente. Non spingere un oggetto rigido in profondità: potresti compattare il tappo, rigare il tubo o perdere l’attrezzo nello scarico.

Nel lavabo del bagno, capelli e residui si fermano spesso attorno al meccanismo del tappo. Nel lavello di cucina prevalgono grassi e particelle alimentari. Non versare acqua bollente alla cieca: può deformare alcune tubazioni di plastica, danneggiare giunti o provocare spruzzi. Se dopo la pulizia superficiale il flusso è già normale, passa alla verifica senza smontare altro.

Passo 2: usare correttamente lo sturalavandini

Metti poca acqua nel lavabo, sufficiente a coprire il bordo della ventosa. Chiudi il foro del troppo pieno con uno straccio bagnato; nei lavelli a due vasche chiudi anche lo scarico dell’altra vasca. Appoggia la ventosa centrata sulla piletta e premi lentamente per espellere l’aria. La spinta deve muovere acqua, non una bolla d’aria.

Esegui una serie di movimenti controllati mantenendo il sigillo, poi solleva e osserva. Evita colpi violenti: possono sollecitare guarnizioni già fragili. Rimuovi i residui che risalgono invece di lasciarli ricadere. Ripeti poche volte. Se non percepisci alcun cambiamento, controlla la tenuta del troppo pieno; continuare per decine di minuti senza effetto non rende il metodo più adatto.

piccola perdita sotto il lavandino
Controllo ravvicinato prima di intervenire su scarico o sifone.

Passo 3: pulire il sifone, soltanto se accessibile

Il sifone è il tratto curvo sotto il lavabo che trattiene acqua e blocca gli odori. Prima di aprirlo, fotografa disposizione, ghiere e guarnizioni. Metti il secchio esattamente sotto e proteggi il fondo del mobile. Svita a mano le ghiere se il modello lo consente; una pinza può deformare la plastica o segnare il metallo. Se i raccordi sono incollati, corrosi, murati o non riconoscibili, non procedere.

Svuota il sifone nel secchio e rimuovi il deposito con uno strumento non tagliente. Non spingere il materiale nella tubazione a parete. Controlla che le guarnizioni siano presenti, pulite, non indurite e orientate come prima. Per i dettagli segui Come pulire il sifone del lavandino. Rimonta senza serrare eccessivamente: una ghiera stretta con forza può crepare o schiacciare la guarnizione.

Passo 4: provare il deflusso e cercare perdite

Asciuga completamente tubi e raccordi. Apri il rubinetto con un filo d’acqua e guarda ogni giunzione con la torcia. Passa carta asciutta sotto le ghiere: una piccola goccia diventa subito visibile. Se tutto resta asciutto, aumenta gradualmente la portata, riempi parzialmente il lavabo e poi scaricalo. Non chiudere il mobile finché il test non è terminato.

Se compare umidità, chiudi l’acqua e controlla allineamento e sede della guarnizione. Non compensare un montaggio storto stringendo sempre di più. La pagina sul sifone che perde dopo la pulizia aiuta a distinguere un raccordo mal posizionato da un componente da sostituire.

Casi concreti e segnali diagnostici

Un lavello di cucina che rallenta subito dopo stoviglie molto unte suggerisce un accumulo grasso; leggi lavandino della cucina lento dopo aver lavato i piatti. Un lavabo del bagno che migliora dopo aver tolto il tappo contiene spesso capelli vicini alla piletta. Cattivo odore senza rallentamento può dipendere da deposito, sifone secco o problema diverso dall’ostruzione; per orientarti consulta Come evitare cattivi odori dallo scarico.

Se il flusso migliora per un giorno e poi peggiora, il tappo può essere stato soltanto spostato. Se rumori e risalite coinvolgono più punti, l’ostruzione potrebbe trovarsi oltre il sifone. Un tubo flessibile schiacciato sotto il mobile può invece limitare il passaggio senza un vero tappo. Questi indizi orientano, ma non autorizzano a usare sonde in tratti che non conosci.

Errori da evitare

Versare bicarbonato e aceto produce schiuma, ma non garantisce la rimozione di un’ostruzione compatta; soprattutto non va fatto sopra sostanze sconosciute. Un altro errore è usare fili metallici che perforano raccordi flessibili o restano incastrati. Anche ignorare una perdita perché “sono solo due gocce” è rischioso: l’acqua può gonfiare il mobile, favorire muffe e raggiungere parti elettriche.

Non usare il lavandino come prova continua quando il livello sale: potresti farlo traboccare. Non smontare tubazioni condominiali o raccordi dentro la parete. Se hai già eseguito i tentativi semplici e il problema persiste, la prudenza costa meno di un danno. La guida Quando chiamare un idraulico raccoglie i segnali più chiari.

Manutenzione e prevenzione

Usa un cestello adatto alla piletta e svuotalo nei rifiuti. In cucina raccogli oli e grassi in un contenitore secondo le regole locali, raschia i piatti prima del lavaggio e non affidare allo scarico fondi di caffè o impasti. In bagno rimuovi regolarmente capelli e residui di sapone. Per una routine più completa, consulta Come prevenire ingorghi in bagno e cucina.

Ogni tanto osserva la zona sotto il lavabo con luce buona. Cerca aloni, odore di umido, gocce e deformazioni. Una pulizia preventiva non richiede sostanze aggressive: acqua usata normalmente e rimozione meccanica dei residui accessibili sono spesso sufficienti. Non programmare smontaggi frequenti del sifone se scarico e guarnizioni funzionano bene.

pulizia dello scarico per prevenire cattivi odori
Risciacquo e controllo finale per verificare se il problema è risolto.

Limiti e quando serve un professionista

Chiama un idraulico se più scarichi reagiscono insieme, senti odore persistente di fogna, l’ostruzione ritorna, i raccordi perdono o la tubazione è vecchia e fragile. Interrompi subito se c’è rischio chimico, elettrico o di allagamento. In condominio avvisa amministratore o manutenzione quando il difetto sembra riguardare una colonna comune. Descrivi dove accade, da quanto tempo, quali altri scarichi sono coinvolti e che cosa è stato versato: queste informazioni permettono un intervento più sicuro.

Domande frequenti

Posso versare acqua bollente nel lavandino?

Non è una soluzione universale: temperature elevate possono danneggiare alcune tubazioni, guarnizioni o superfici e causare spruzzi. Usa soltanto temperature compatibili con l’impianto e non farlo sopra prodotti chimici.

Perché devo chiudere il foro del troppo pieno?

Perché la ventosa deve creare variazioni di pressione nello scarico. Se l’aria passa dal troppo pieno, gran parte della spinta si disperde e il movimento sull’ostruzione diminuisce.

Quando conviene pulire il sifone?

Quando i tentativi superficiali non bastano, il sifone è accessibile e non ci sono sostanze pericolose nello scarico. Se raccordi o guarnizioni sono deteriorati oppure non sai rimontarli, chiama un tecnico.

Come verifico che il lavandino sia davvero libero?

Prova prima un filo d’acqua, poi una portata maggiore e infine scarica una vasca parzialmente piena. Controlla velocità, gorgoglii, risalite e tutte le giunzioni sotto il lavabo.