Quanto conservare i documenti di casa
Questa tabella aiuta a decidere cosa archiviare, per quanto tempo e in quale formato. Le durate non sono tutte uguali: alcune derivano da termini di controllo o prescrizione, altre sono scelte prudenti perché il documento può servire molti anni dopo.
Tabella rapida: quanto conservare i documenti
| Documento | Periodo prudente | Da quando | Perché |
|---|---|---|---|
| Dichiarazione dei redditi e giustificativi | Fino al 31 dicembre del quinto anno successivo alla presentazione | Anno di presentazione, non anno della spesa | È il termine ordinario di accertamento; alcune situazioni richiedono più tempo. |
| Spese con detrazione pluriennale | Fino alla fine dell’ultima quota più il relativo periodo di controllo | Ultima dichiarazione che utilizza la detrazione | Fatture, bonifici e titoli possono servire per tutta la durata dell’agevolazione. |
| Bollette luce, gas e acqua pagate | Almeno 2 anni; più a lungo se contestate | Pagamento o chiusura della contestazione | La disciplina ARERA prevede la prescrizione biennale per determinati consumi. |
| Contratti di affitto, rogiti e documenti della proprietà | Per tutta la durata del rapporto; rogiti e atti senza scadenza | Firma o acquisto | Servono a dimostrare diritti, condizioni, pagamenti e provenienza dell’immobile. |
| Estratti conto e documenti bancari | 10 anni per l’archivio personale importante | Operazione o chiusura del rapporto | La banca deve poter fornire copia delle operazioni degli ultimi dieci anni, ma recuperarla può avere costi. |
| Buste paga, CU e contratti di lavoro | A lungo termine; finché i contributi risultano corretti | Emissione | Possono servire per retribuzione, TFR, contributi e ricostruzione della carriera. |
| Scontrini e fatture di beni | Almeno 26 mesi per la garanzia legale | Consegna del bene | L’azione del consumatore per i difetti non occultati si prescrive in 26 mesi. |
| Polizze e pratiche di sinistro | Contratto attivo più chiusura definitiva della pratica | Scadenza o liquidazione | I termini cambiano in base al tipo di polizza e all’evento. |
| Documenti personali, stato civile, studio e salute | Senza scadenza per gli originali importanti | Rilascio | Sostituzioni e copie non sempre conservano tutte le informazioni utili. |
“Periodo prudente” non significa che ogni documento abbia lo stesso obbligo legale. Indica la scelta pratica adottata in questa guida sulla base delle fonti elencate e dei casi in cui il documento continua ad avere utilità.
Dichiarazione dei redditi, ricevute e detrazioni
Per una dichiarazione regolarmente presentata, il riferimento generale è il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione. Non basta quindi contare cinque anni dalla data dello scontrino. Una spesa sostenuta nel 2025 e inserita nella dichiarazione presentata nel 2026 va collegata al termine calcolato dalla dichiarazione 2026.
Conserva insieme la copia della dichiarazione, la ricevuta di invio, il prospetto di liquidazione e i documenti che dimostrano spese, pagamenti e requisiti. Per le spese sanitarie, l’Agenzia delle Entrate richiama espressamente fatture, ricevute fiscali e scontrini parlanti per tutto il periodo in cui può effettuare il controllo.
Per ristrutturazioni e altre agevolazioni ripartite in quote, non eliminare fatture, bonifici, autorizzazioni o certificazioni dopo il primo controllo. La documentazione deve restare disponibile mentre le quote vengono utilizzate e per il periodo di controllo relativo all’ultima dichiarazione interessata.
Se una dichiarazione non è stata presentata, è stata corretta, contiene crediti o riguarda regimi particolari, il termine può cambiare. In questi casi la tabella non sostituisce il CAF, il commercialista o le istruzioni dell’anno interessato.
Casa, bollette, condominio e lavori
Bollette e prove di pagamento
ARERA indica una prescrizione di due anni per importi relativi a determinati consumi di luce, gas e acqua. Per l’archivio domestico conviene conservare la fattura, la prova del pagamento, l’autolettura utile e le comunicazioni sul contratto per almeno quel periodo. Se arriva un conguaglio, una messa in mora o un reclamo, crea un fascicolo separato e non cancellarlo finché la vicenda non è definitivamente chiusa.
La prescrizione non rende inutile il documento prima della scadenza e non significa che ogni richiesta più vecchia sia automaticamente nulla. Interruzioni, circostanze del caso e informazioni riportate in fattura possono modificare la valutazione.
Affitto, acquisto e proprietà
Rogito, successione, planimetrie, titoli edilizi, certificazioni e documenti che provano la proprietà non hanno una normale “data per il cestino”. Mantieni gli originali e almeno una copia digitale leggibile. Il contratto di locazione, le registrazioni, gli inventari e i verbali di consegna vanno conservati per l’intero rapporto e anche dopo la chiusura, insieme alle prove dei pagamenti e alla restituzione del deposito.
Condominio e manutenzioni
L’amministratore deve conservare per dieci anni le scritture e i documenti giustificativi dalla registrazione. Per il proprietario è prudente tenere rendiconti, riparti, delibere e ricevute almeno finché non sono chiusi pagamenti, contestazioni e lavori collegati. I documenti usati per una detrazione fiscale seguono invece la durata più lunga richiesta dall’agevolazione.
Conti correnti, bonifici, prestiti e assicurazioni
L’articolo 119 del Testo unico bancario riconosce al cliente il diritto di ottenere, a proprie spese, copia della documentazione relativa alle singole operazioni degli ultimi dieci anni. Questo diritto è una rete di sicurezza, non un motivo per eliminare subito tutto: il recupero può richiedere tempo e costi di produzione.
Conserva localmente i contratti, i documenti di sintesi, le comunicazioni di modifica, gli estratti annuali, le quietanze importanti e le prove dei bonifici legati a casa, fisco o acquisti rilevanti. Per mutui e finanziamenti mantieni il contratto, il piano di ammortamento, le comunicazioni e la quietanza finale anche dopo l’estinzione.
Per polizze e sinistri non esiste una sola durata valida. Tieni condizioni, attestazioni di pagamento, fotografie, perizie e corrispondenza fino alla chiusura definitiva della pratica e verifica i termini specifici del contratto prima di eliminare il fascicolo.
Buste paga, CU, contratti e contributi
Le buste paga non servono soltanto a controllare il netto del mese. Possono documentare livello, ore, ferie, trattenute, TFR e contributi. Conservale insieme a contratto, variazioni, Certificazioni Uniche e documenti di cessazione almeno finché la posizione lavorativa e previdenziale è stata verificata.
L’INPS permette di consultare e salvare l’estratto conto contributivo, che riepiloga i contributi da lavoro, figurativi, volontari e da riscatto. Controllalo periodicamente e confrontalo con i documenti in tuo possesso. Se manca un periodo, non eliminare le prove relative a quel rapporto finché l’incongruenza non è stata corretta.
Per carriera lavorativa, TFR e pensione è preferibile un archivio digitale permanente delle buste paga e delle CU, anche quando un termine più breve potrebbe bastare per una singola contestazione.
Scontrini, fatture e garanzie
Per i beni nuovi la garanzia legale dura due anni dalla consegna. Il MIMIT indica che l’azione per ottenere i rimedi relativi ai difetti non dolosamente occultati si prescrive in ventisei mesi. Conserva quindi la prova d’acquisto per almeno 26 mesi e più a lungo quando esiste una garanzia commerciale aggiuntiva.
Uno scontrino termico può scolorire. Fotografalo o scansionalo appena acquisti un bene importante, includendo descrizione, data, importo e venditore. La copia digitale deve restare collegata al prodotto, al numero di serie e all’eventuale certificato di garanzia.
Per mobili, impianti, elettrodomestici e lavori conserva anche preventivo accettato, ordine, consegna, manuale, dichiarazioni di conformità e comunicazioni sull’assistenza. Se il documento è stato usato per una detrazione fiscale, prevale il periodo fiscale più lungo.
Come costruire un archivio che si possa davvero svuotare
- Passo 1: separa permanenti e temporanei. Metti atti, contratti importanti e documenti personali in una cartella “permanenti”. Tutto il resto riceve un anno di revisione.
- Passo 2: conserva il fascicolo, non il singolo foglio. Dichiarazione, ricevuta, pagamento e comunicazioni devono restare insieme.
- Passo 3: nomina i file con data e contenuto. Un formato come
2026-07-17_bolletta-luce_pagata.pdffunziona meglio discan004.pdf. - Passo 4: registra la data di eliminazione. Scrivi “rivedere dopo dicembre 2031”, non “tenere cinque anni”, perché evita di rifare il calcolo.
- Passo 5: fai almeno una copia separata. L’archivio sul solo telefono o computer non è un backup.
Per la struttura delle cartelle puoi seguire la guida su come organizzare i documenti di casa; per digitalizzare gli originali consulta come scansionare un documento con il telefono.
Fonti e data di controllo
- Normattiva, DPR 600/1973, articolo 43Termini ordinari di accertamento. Controllata il 17 luglio 2026.
- Agenzia delle Entrate, agevolazioni sulle spese sanitarieDocumentazione e periodo di controllo. Controllata il 17 luglio 2026.
- Agenzia delle Entrate, ristrutturazioni edilizieDocumenti da conservare per le agevolazioni. Controllata il 17 luglio 2026.
- ARERA, prescrizione biennale di acqua, luce e gasControllata il 17 luglio 2026.
- Normattiva, Testo unico bancario, articolo 119Documentazione delle operazioni degli ultimi dieci anni. Controllata il 17 luglio 2026.
- Normattiva, legge 220/2012Conservazione dei documenti giustificativi condominiali. Controllata il 17 luglio 2026.
- MIMIT, garanzia legaleDurata della garanzia e prescrizione dell’azione. Controllata il 17 luglio 2026.
- INPS, estratto conto contributivoContenuto e verifica della posizione previdenziale. Controllata il 17 luglio 2026.
Domande frequenti
Posso buttare una bolletta dopo due anni?
Solo se è pagata, non esistono contestazioni o conguagli aperti e non serve per altri fini. Conservare la prova digitale è comunque poco costoso.
La copia digitale vale sempre come l’originale?
Non sempre. Per atti, documenti firmati, titoli e certificazioni conserva l’originale quando disponibile. La scansione è soprattutto una copia di sicurezza e consultazione.
Da quando conto i cinque anni dei documenti fiscali?
Dal riferimento previsto per la dichiarazione presentata: il termine ordinario arriva al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione, non semplicemente cinque anni dalla spesa.
Devo conservare tutte le buste paga per sempre?
Non esiste una sola regola che risolva ogni uso. È prudente conservarle a lungo in digitale e almeno finché contributi, TFR e rapporto di lavoro risultano corretti.
Quando devo chiedere un parere?
Quando ci sono contenziosi, successioni, detrazioni complesse, dichiarazioni omesse o corrette, lavori edilizi, sinistri o rapporti bancari e lavorativi non chiusi.
Ultimo controllo editoriale: 17 luglio 2026. La pagina fornisce criteri organizzativi generali e non sostituisce assistenza fiscale o legale sul caso concreto.