Vai al contenuto
Si Fa Così manuale pratico
Pulizie

Come sgrassare il pavimento della cucina

Il pavimento della cucina diventa unto quando grasso e detersivo non risciacquato si accumulano. Per sgrassarlo serve poco prodotto, acqua pulita e asciugatura.

Aggiornato: 10 Settembre 2026 Lettura: 6 min

Prima di iniziare

Il pavimento della cucina diventa unto quando grasso e detersivo non risciacquato si accumulano. Per sgrassarlo serve poco prodotto, acqua pulita e asciugatura.

Per sgrassare il pavimento della cucina occorre prima aspirare briciole e polvere, poi lavare con poco detergente compatibile con il materiale, lavorando su zone ridotte e risciacquando quando il prodotto lo richiede. La dose e il tipo di sgrassatore contano più della forza: un eccesso lascia una pellicola appiccicosa che trattiene nuovo sporco e rende il pavimento scivoloso.

Preparazione: riconoscere il pavimento e liberare la stanza

Gres porcellanato, ceramica smaltata, cotto, marmo, parquet e PVC non sopportano gli stessi trattamenti. Se non conosci il materiale, osserva una zona nascosta e recupera le indicazioni del produttore. Acidi come aceto e anticalcare possono intaccare marmo, terrazzo e fughe cementizie; prodotti molto alcalini possono scolorire finiture protettive, legno e resilienti.

Sposta sedie, tappeti e ciotole. Raccogli con carta il grasso liquido, senza strofinarlo su una superficie più ampia. Aspira anche sotto zoccoli e mobili: capelli e sabbia trasformano il passaggio del mop in uno sfregamento sporco. Prepara due secchi, uno con soluzione detergente e uno con acqua pulita, oltre a mop in microfibra, panno bianco e spazzola morbida per le fughe.

Pavimento e piastrelle della cucina con mop, spazzola morbida e panni per sgrassare
Come sgrassare il pavimento della cucina: preparare zona, panni e prodotto adatto.

Passo 1: trattare le macchie fresche

Tampona olio, sugo o burro partendo dal bordo della macchia. Sul gres versa il detergente diluito sul panno, non direttamente a terra, e lascia agire per il tempo indicato in etichetta. Sul parquet usa soltanto un panno ben strizzato e il prodotto previsto per la finitura. Una macchia ancora umida richiede meno acqua e meno chimica di una chiazza lasciata seccare.

Passo 2: lavare per piccole zone

Procedi dalla parte più lontana dalla porta. Immergi il mop, strizzalo e disegna passaggi sovrapposti senza allagare. Cambia faccia al panno quando diventa grigio. Ogni due o tre metri quadrati sciacqualo nel secondo secchio: immergerlo sempre nella stessa acqua rimette grasso sul pavimento. Rinnova le soluzioni quando perdono trasparenza.

Su ceramica e gres una soluzione neutra è adatta alla manutenzione ordinaria. Per unto tenace scegli uno sgrassatore dichiarato idoneo e rispetta la diluizione. Il prodotto puro non pulisce necessariamente meglio; può lasciare aloni, rendere opache le piastrelle o aggredire le fughe. La guida su come sgrassare le piastrelle della cucina approfondisce le superfici verticali, che richiedono una diversa gestione delle colature.

Passo 3: intervenire su fughe e bordi

Le fughe vicino ai fornelli accumulano aerosol grasso mescolato a polvere. Applica poco detergente con lo spazzolino e muovilo lungo la linea, evitando pressioni che scavino il cemento. Raccogli subito la schiuma con microfibra. Negli angoli passa un panno avvolto su una spatola di plastica; non usare lame, che possono scheggiare smalto e battiscopa.

Pavimento e piastrelle della cucina con mop, spazzola morbida e panni per sgrassare
Controllo intermedio: lasciare agire poco prodotto e risciacquare bene.

Passo 4: risciacquare e asciugare

Se il detergente prevede risciacquo, passa un mop diverso inumidito con sola acqua. Su un pavimento molto unto possono servire due risciacqui. Asciuga o crea ricambio d’aria, tenendo bambini e animali fuori dalla zona finché non è sicura. Non mischiare mai candeggina con acidi, ammoniaca o altri prodotti: possono svilupparsi vapori pericolosi.

Metodo alternativo in base al materiale

Gres strutturato: usa microfibra a pelo corto o spazzola morbida per raggiungere le cavità, poi estrai l’acqua sporca. Ceramica lucida: riduci la dose e cura il risciacquo per evitare strisce. Cotto trattato: adopera il detergente indicato per la protezione presente e non improvvisare con sgrassatori forti. Pietra calcarea: escludi acidi e fai una prova nascosta. Parquet: poca umidità, niente ammollo e intervento rapido. PVC o laminato: evita solventi e acqua nelle giunzioni.

Il vapore è un’alternativa soltanto quando produttore del pavimento e sigillante delle fughe lo ammettono. Può sollevare laminati, penetrare nel legno o deteriorare protezioni. Anche il bicarbonato, essendo leggermente abrasivo, non va sparso indiscriminatamente su finiture lucide.

Casi difficili

Una pellicola che ricompare dopo l’asciugatura segnala spesso sovradosaggio. Ripassa con acqua pulita, cambiandola spesso. Se invece resta una zona scura e gommosa davanti ai fuochi, ammorbidiscila con un panno imbevuto di soluzione compatibile e lavorala gradualmente. Per il grasso indurito sul rivestimento verticale consulta come togliere il grasso vecchio dalle piastrelle.

Le fughe nere non sono sempre unte: possono esserci muffa, pigmentazione o materiale consumato. Se una fuga si sfarina, non insistere con lo spazzolino; deve essere ripristinata. Un odore rancido può provenire da sotto gli elettrodomestici, dai tessili o dallo scarico. Conviene allora coordinare il lavoro con come pulire la cucina a fondo e come pulire i pensili della cucina.

Errori frequenti e prevenzione

Lavare senza aspirare, usare acqua bollente, versare prodotto puro e riutilizzare un mop saturo sono le cause più comuni di aloni. Anche camminare sulla zona umida trasferisce impronte oleose. Non combinare prodotti nella speranza di aumentarne l’effetto e non affidarti al profumo come prova di pulizia.

Durante la settimana raccogli subito gli schizzi e passa un panno sotto la zona di cottura. Lava il mop dopo ogni impiego e fallo asciugare aperto. Una cappa pulita riduce la ricaduta di aerosol grasso; pulire anche forno e piccoli elettrodomestici, con indicazioni specifiche come come pulire il forno incrostato, limita la contaminazione del pavimento.

Pavimento e piastrelle della cucina con mop, spazzola morbida e panni per sgrassare
Verifica finale: asciugare e controllare aloni, odori e residui.

Verifica finale e limiti

Osserva il pavimento con luce radente: strisce lucide indicano residuo, aree opache possono segnalare abrasione o attacco chimico. Passa un panno bianco asciutto su un quadrato: deve restare pulito e scorrere senza incollarsi. Controlla anche che non vi siano zone viscide vicino a porta e fornelli.

Macchie penetrate in pietra porosa, finiture scolorite, parquet gonfio e fughe disgregate non si risolvono aumentando la concentrazione. Serve valutare ripristino, nuova protezione o intervento professionale. Interrompi il lavoro se la superficie cambia colore durante la prova.

Organizzare il lavoro attorno agli elettrodomestici

Frigorifero, cucina e lavastoviglie creano bordi nei quali l’unto si concentra. Non trascinare un apparecchio pesante su un pavimento appena bagnato. Se è previsto che possa essere spostato, svuotalo quanto basta, scollegalo secondo le istruzioni e proteggi il percorso con pannelli adatti; altrimenti pulisci soltanto la fascia raggiungibile con un attrezzo sottile rivestito di microfibra.

Davanti alla lavastoviglie controlla che l’alone non provenga da una perdita. Acqua ricorrente, fuga sempre scura o bordo del laminato gonfio richiedono di individuare la causa, non altri lavaggi. Vicino al frigorifero, una polvere grassa sulla griglia di ventilazione va aspirata seguendo il manuale e a macchina scollegata.

Gestire un pavimento molto esteso

Dividi idealmente la cucina in settori e completa lavaggio, risciacquo e asciugatura di uno prima di passare al successivo. Così il detergente non secca e rimane sempre una via d’uscita. Se l’acqua del risciacquo si sporca subito, sostituiscila: continuare con il secchio torbido crea una pellicola uniforme, meno visibile della macchia iniziale ma più difficile da eliminare.

Su una cucina professionale o su depositi molto estesi possono servire macchina lavasciuga, prodotto tecnico e procedure antiscivolo. Un’abitazione non offre necessariamente aspirazione dei liquidi o ventilazione adeguata; in quel caso è sensato affidare il recupero iniziale a personale attrezzato e mantenere poi il risultato con una routine delicata.

Domande frequenti

Per misurare il miglioramento, confronta sempre la stessa zona dopo completa asciugatura. Il pavimento appena bagnato appare più uniforme e può nascondere aloni. Una fotografia con luce laterale e un panno bianco passato vicino ai fornelli offrono un riscontro più affidabile della sola impressione visiva.

Quanto detergente serve per un pavimento unto?

Usa la diluizione riportata sull’etichetta. Aumentare la dose lascia spesso una patina che attira sporco e richiede ulteriori risciacqui.

L’aceto va bene su ogni pavimento della cucina?

No. Può danneggiare marmo, pietre calcaree, alcune fughe e finiture. Va escluso se il produttore non lo considera compatibile.

Come si eliminano gli aloni dopo il lavaggio?

Passa microfibra pulita con poca acqua, sostituendola spesso, quindi asciuga. Se persistono, verifica dose del prodotto e compatibilità.

Si può usare il vapore per sgrassare?

Solo sui materiali e sulle fughe espressamente adatti. Calore e umidità possono danneggiare parquet, laminati, adesivi o trattamenti protettivi.